Catalogo Mbt Beach Tennis 2016

TARVISIO. scattata la cassa integrazione alla Mbt, l’azienda di calzature del gruppo Masai Italia che occupa una parte degli spazi dell’ex autoporto di Coccau. Per ora sono 4 le persone in regime di cassa integrazione in deroga, una a piene ore, tre a rotazione.

Il circolo Erei di Legambiente e l dei Dottori Agronomi e Forestali di Enna, organizzano la Festa dell aperta alle scuole ed ai cittadini. Sarà un momento per contrastare insieme il degrado che ha così duramente colpito la nostra natura. Il futuro non si brucia! 21 novembre Enna bassa, via dello sport alle ore 9.00..

Lo studio randomizzato team di 27 bambini che avevano subito intervento chirurgico al cuore in due gruppi. Durante la rimozione del tubo toracico, 14 pazienti hanno ricevuto una combinazione di Toradol e Versato (non narcotici antidolorifici), mentre 13 pazienti hanno ricevuto una combinazione di morfina Versato. In tre punti del tempo, gli infermieri valutato il dolore del bambino con un punteggio di osservazione.

Per conlcudere: tornando a Milano sono tornata in Corso Buenos Aires e sono entrata in quella farmacia dove le avevo viste esposte. Ci ero andata con una mia amica con la quale stavo tentando di fare il famoso “shopping” costellato da tante fermate per “sgranchire” la mia ormai lesionata schiena (ed ho solo 36 anni!!!). Appena entrata ho guardato i piedi di tutti quelli che ci lavoravano: avevano tutti le MBT ai piedi e quanti modelli! Ho pensato che sicuramente era per fare pubblicità, ma non ho resistito e ho chiesto di provarle..

La Germania ha un tradizione nel settore delle armi anticarro. Il PZF 44 LANZE fu un erede diretto del celeberrimo PANZERFAUST della Seconda Guerra Mondiale. I missili COBRA e MAMBA (della prima generazione erano buone armi, anche esportate) sono stati seguiti da MILAN e HOT , in particolare il primo ha conseguito grossi successi grazie alla collaborazione internazionale.

Quando gli proponevo di andare al mare lui mi rispondeva: “No, io vado in Faeta”. Partiva alle 7 del mattino per una pedalata molto dura che durava circa un’ora e mezzo. E quello che era il luogo preferito di Simone, quella vetta da dove si domina tutta Pisa e che, quando non c’è foschia, ti “spalanca” un panorama che arriva fino alla Corsica, è diventato meta abituale anche della sua famiglia.

Ottime le prestazioni di tutti. Domenico dell stato il migliore di noi, con 3.11 nonostante crampi e nausea (visto, si pu resistere), Luca De Luca (sabato allo stadio ospite di Zola per la sua associazione benefica) appena sopra le 3.30, Stefano Ramini in 3.40, poi Andrea Manenti che per un respiro non si migliorato chiudendo comunque con un bel 3.48 e via gli altri sino a me, stop dopo le 5 ore (5.15, pare, peggior prestazione personale e il grande Michele Pozzessere, MjPoz, che oltre a togliermi l posto per un ginocchio malconcio gestisce con un sorriso esagerato la cosa. Spettacolo.

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